
(ASCA) - Roma, 8 agosto - ''Il debito pubblico, con il
governo Monti, e' aumentato e sfiora i 2 mila miliardi di
euro. Il fatto che solo a settembre, dopo 10 mesi dal suo
insediamento, il governo ha deciso di varare un piano per
tentare di ridurlo e' una implicita ammissione che finora non
e' stato fatto nulla di positivo e che gli enormi sacrifici
chiesti a cittadini, famiglie e imprese sono risultati
inutili'', dichiara in una nota Gianpaolo Dozzo.
''Invece di affrontare la crisi economica e finanziaria di
petto il governo le e' corso semplicemente dietro col
risultato che le sue manovre hanno aumentato la recessione e
la disoccupazione. E purtroppo ho la sensazione che il
governo debba ancora dare il peggio di se' e che la
situazione, da settembre, per il paese e per i cittadini
andra' di male in peggio'', conclude il capogruppo della Lega
Nord alla Camera.
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