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Fondazione Mps: sui conti 2011 peseranno minusvalenze da cessioni

04 Luglio 2012 - 18:54

(ASCA) - Roma, 4 lug- Lo scorso 28 giugno la Deputazione generale della Fondazione Mps ha approvato il bilancio dell'esercizio 2011. I numeri non sono ancora noti, ma il disavanzo sara' superiore a quello del 2010 (128,4 milioni).

Sull'ultima riga del conto economico hanno pesato negativamente le minusvalenze da cessioni.

Nel corso del 2011, la Fondazione ha venduto 450 milioni di azioni privilegiate Mps per finanziare l'aumento di capitale della banca, 96,7 milioni di azioni ordinarie Mps per scopi di 'fine tuning'' e lo 0,34% di Intesa San Paolo.

Rispetto ai valori di carico, le minusvalenze complessive sulle tre operazioni dovrebbero essere intorno ai 340-350 milioni. I conti di Palazzo Sansedoni soffrono soprattutto la mancanza dei dividendi dal Monte dei Paschi, l'asset sui cui e' concentrata la quasi totalita' del patrimonio dell'ente senese. Non a caso, la Fondazione, nel commentare il nuovo piano industriale 2012-15 di Mps, ha sottolineato la necessita' che la banca ritorni sul sentiero delle redditivita'.

La Fondazione ha comunque migliorato il proprio profilo finanziario raggiungendo l'accordo con le banche creditrici lo scorso 18 giugno, poi approvato dalla Deputazione Amministratrice dell'ente lo scorso 25 giugno.

In numeri l'indebitamento scende da 1,1 miliardi a 350 milioni. Alle banche vengono girati gli introiti arrivati dalle vendite della quota posseduta nella Cdp, della quota posseduta in Mediobanca e di circa il 12% della partecipazione detenuta nel Monte.

Palazzo Sansedoni, dopo l'operazione di rimborso parziale del debito e rinegoziazione di quello residuo, possiede il 36,3% del capitale di Mps.

men-afe





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