(ASCA) - Roma, 3 feb - Un accorato appello al premier Lucas
Papademos perche' rinunci alle politiche di austerity che
starebbero portando la Grecia in una situazione di poverta' e
di disoccupazione con ''dimensioni da incubo'': l'ha scritta
Sua Beatitudine l'Arcivescovo ortodosso di Atene e di tutta
la Grecia Geronimo. ''Il nostro cuore e la nostra anima -
scrive l'arcivescovo - sono turbati da quanto sta accadendo e
continua ad accadere nel nostro Paese. Uomini di tutto
rispetto perdono il lavoro da un momento all'altro e anche la
loro casa. Il fenomeno dei senza tetto e dei poveri sta
prendendo dimensioni da incubo. I disoccupati aumentano in
migliaia ogni giorno''.
L'arcivescovo parla dei ''continui tagli agli stipendi e
di nuove imposte che sono divenute insopportabili''. Per
Geronimo, ''la pazienza senza precedenti dei greci si sta
esaurendo, la paura puo' portare alla rabbia e il pericolo di
una rivolta sociale non puo' piu' essere ignorata ne' da
parte di chi comanda ne' da coloro che applicano prescrizioni
mortali. In questi momenti difficili e senza alcun dubbio
decisivi, dobbiamo tutti prendere coscienza del fatto che
l'insicurezza, la disperazione e la depressione sono entrate
nelle cosa di tutti i greci''.
Cio' che preoccupa il primate della Chiesa ortodossa e'
che ''il dramma del nostro Paese non finisca qui e possa
prendere dimensioni imprevedibili''. Da qui la lettera
contiene una serie di denunce: la prima si rivolge contro
quegli ''impegni che non risolvono il problema ma che
ritardano solamente e in maniera provvisoria la morte
annunciata della nostra economa''. La seconda denuncia e'
contro l'ipoteca che e' stata messa alla ''nostra sovranita'
nazionale'' cosi' come alla ''ricchezza che abbiamo e
possiamo avere sulle nostre terre e sui nostri mari. I greci
- incalza Geronimo - delusi, disperati e ansiosi ci domandano
risposte responsabili, sincere e convincenti. Chiedono che
sia riservato loro un futuro. Chiedono dove stia andando il
Paese e che finalmente si possa mettere fine a questa
tragedia''. In una parola, la Grecia attende di ''vedere
rinascere la speranza''.
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