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Grecia: cittadini in piazza contro austerity, bruciata bandiera tedesca

Grecia: cittadini in piazza contro austerity, bruciata bandiera tedesca

07 Febbraio 2012 - 18:27

(ASCA) - Roma, 7 feb - Hanno bruciato una bandiera tedesca, trascinato il Paese nella morsa di un nuovo sciopero generale. I greci tornano in piazza per protestare contro le nuove misure di austerity che il governo di Atene studiera' nei prossimi giorni. Perche', secondo indiscrezioni, sarebbe gia' stato raggiunto l'accordo con i rappresentanti della troika (Fmi, Ue e Bce), al fine di ottenere un altro piano di aiuti internazionali. E per Atene l'intesa si tradurrebbe in una nuova ondata di licenziamenti.

Secondo una prima stima circa 15mila dipendenti pubblici perderanno il lavoro entro il 2015; i salari minimi subiranno un forte abbassamento e nuove misure di rigore richieste dall'Europa verrano introdotte dal premier ad interim Lucas Papademos per scongiurare il default.

Ecco perche' oggi i maggiori sindacati ellenici, la Gsee (che raggruppa i lavoratori del settore privato), l'Adedy (che rappresenta i dipendenti del settore pubblico) e il Pame (vicino al partito Comunista) hanno proclamato un nuovo sciopero generale. Tre i cortei ad Atene: chiusi uffici pubblici, scuole, tribunali, banche e le sedi delle Autonomie locali. Fermi traghetti, navi e mezzi pubblici. Ridotto al minimo indispensabile il personale ospedaliero.

I lievi tafferugli registrati in piazza Syntagma, nel cuore della capitale, non sono certo il segno della rassegnazione, al contrario. Migliaia di manifestanti hanno sfidato la pioggia fino a tardo pomeriggio. C'e' stata la consueta marcia del Pame, fino al Parlamento, iniziata stamani alle 11 con il raduno degli aderenti in Piazza Omonoia. Poco prima a scandire slogan sono stati i dimostranti di Gsee e di Adedy, i due maggiori sindacati del Paese. Solo in quel frangente la polizia, in assetto antisommossa, ha fatto uso di lacrimogeni per respingere ila folla, che dopo aver gia' dato alle fiamme una bandiera tedesca stava per fare altrettanto con un vessillo con la svastica nazista.

La Grecia sta rapidamente esaurendo il tempo a disposizione per concordare una nuova azione di bilancio e il pressing europeo e' sempre piu' determinante. I segnali di impazienza sono molti. Se uscisse dall'area euro come se ne uscisse qualche paese ''non morirebbe nessuno'', ha affermato oggi il commissario europeo alle nuove tecnologie, Neelie Kroes, al quotidiano olandese De Volkskrant. Pronta la replica del presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso: ''Vogliamo la Grecia nella zona euro''.

Alla popolazione, intanto, non resta che aspettare: al pari passo degli attesissimi appuntamenti internazionali i greci non si arrendono e mostrano striscioni chiari, inequivocabili: ''No ai licenziamenti del settore pubblico!'', ''No al taglio del salario minimo!''.

rba/uda




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