(ASCA) - Citta' del Vaticano, 4 feb - ''Come al tempo dello
sbarco degli spagnoli nelle terre del nuovo mondo, quando lo
scopo dei missionari era quello di annunciare a interi popoli
la Parola, oggi si apre una nuova era alla divulgazione
evangelica'': lo scrive l'Osservatore Romano, il quotidiano
della Santa Sede, in un editoriale pubblicato oggi in prima
pagina dedicato alle esperienze di comunicazione del Vangelo
su Twitter. Molte 'perle' evangeliche sono infatti
''perfettamente 'twittabili''' perche' ''stanno tutte nel
pacchetto dei 140 caratteri che il trespolo virtuale da cui
ormai tutti o quasi cinguettano (in inglese, tweet) ha
fissato come standard''.
''L'attualita' del formato divulgativo di un testo due
volte millenario e', a guardar bene, strabiliante'',
sottolinea il giornale vaticano, che indica nel cardinale
Ravasi e nel direttore della Civilta' Cattolica, padre
Antonio Spadaro, i 'pionieri' del genere. Una operazione che
e' pero' ''facilitata dalla straordinaria contemporaneita'
della fonte evangelica'' dalla quale il porporato ''preleva
piccole perle giornaliere che, come una colonna sonora per lo
spirito, confortano e ci illuminano nel vivere odierno cosi'
ansiogeno e costantemente bisognoso di aggiornamenti o di
continui entusiasmi''.
Cosi', conclude l'Osservatore Romano, grazie a Twitter,
''in un mondo che cambia rapidamente'', la parola dei Vangeli
puo' riacquistare ''la forza e il fulgore delle origini''.
''Insomma, da Twitter viene un cinguettio che invita a
ripensare nuovi modi di comunicare la fede. Per far si' che
gli user facciano proprie le parole che non passano''.
asp/sam/


