(ASCA) - Roma, 21 dic - ''Dopo essere rimaste per quattro
anni con le mani in mano, quasi tutte le forze politiche
hanno cominciato ad agitarsi per varare una nuova legge
elettorale. Se la Corte Costituzionale accogliera' i
referendum, gli tocchera' farla in modo che non faccia a
cazzotti col quesito referendario. In caso contrario, si
sentiranno liberi di fare una legge solo nel loro interesse e
non in quello della democrazia o dei cittadini''. E' quanto
scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori,
Antonio Di Pietro, che aggiunge: ''Il governo sara' pure
cambiato, ma il Parlamento e' sempre lo stesso e non conosce
vergogna oggi come non la conosceva ieri. Dunque e' facile
sentir sussurrare che bisogna scrivere una legge che faccia
fuori le forze politiche rompiscatole, e la prima della lista
saremmo noi dell'Italia dei Valori. E infatti gia' si stanno
attrezzando per fare una legge elettorale tesa ad escluderci
dalle prossime elezioni''.
''Va nella stessa identica direzione - aggiunge - la legge
presentata sulla raccolta delle firme per i referendum. In
quel caso pero' i rompiscatole di cui liberarsi non siamo
solo noi ma sono tutti i cittadini che, esercitando il
diritto costituzionale ad abrogare le leggi con cui non sono
d'accordo, disturbano i giochi di palazzo e gli accordi di
corridoio''. ''Questa logica - prosegue Di Pietro - per cui
si fanno leggi elettorali e referendarie per fare fuori
qualcuno, non ha niente a che vedere con i principi
liberal-democratici e forse nemmeno con la politica. E' la
logica delle cosche che quando arriva qualcuno che le
combatte smettono di farsi la guerra per mandare i loro
sicari a eliminarlo''.
''A tutti costoro vorrei dire di non farsi illusioni.
Questo Paese si e' appena svegliato da un sonno durato
quindici anni, ed io credo che non abbia nessuna intenzione
di rimettersi a dormire a causa di una casta che vorrebbe
eliminare solo Berlusconi e per il resto non cambiare
assolutamente niente'', conclude.
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