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L.elettorale: Fini, inevitabile cambiarla, ma ci sono altre riforme

L.elettorale: Fini, inevitabile cambiarla, ma ci sono altre riforme

20 Dicembre 2011 - 16:00

(ASCA) - Roma, 20 dic - ''Inevitabile'' viene definito dal presidente della Camera Gianfranco Fini un cambiamento dell'attuale legge elettorale ''quale che sia la decisione sul referendum''.

Fini ne ha parlato durante la conferenza stampa oggi a Montecitorio (Sala del Mappamondo) per il tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare per le feste di Natale.

Tutti, ha sottolineato Fini, sono in attesa del responso della Consulta sull'ammissibilita' del referendum, ma ''quale che sia la decisione, sara' difficile -ha affermato- tornare a votare con la legge vigente. E del resto in caso di referendum non credo che i cittadini lo boccerebbero''.

E a proposito della legge attule, il cosiddetto 'Porcellum', Fini ha detto che ''e' indifendibile perche' non permette al cittadino di scegliere il proprio rappresentante''. Alla luce di queste considerazioni Fini ha quindi def''inevitabile'' che ''nei prossimi 14 mesi'' la legge elettorale non venga presa in considerazione.

''Nell'agenda del parlamento'' ha sottolineato Fini ricordando che la legge elettorale ''non rientra nell'agenda del governo, che non ne ha parlato lasciando la piena iniziativa al parlamento''.

La sua opinione sulla necessita' di cambiare la legge elettorale ma anche di procedere ad una serie di altre riforme, Fini la sintetizzata dicendo ''Se non ora quando?''.

Le riforme per il presidente della Camera dovrebbero comprendere una diminuzione del numero dei parlamentari, non tanto per rispondere alla domanda dei costi della politica ma per razionalizzare la struttura delle istituzioni. In proposito ha fatto osservare che in Italia si ha un ''lusso'' di ''troppi e troppo numerosi luoghi di democrazia'' che certamente sono un costo. E i cittadini che sono ''sottoposti a sacrifici comprensibilmente chiedono 'voi quando cominciate a ridurre i costi?'''.

Sempre in merito alle riforme, Fini ha fatto riferimento all'assetto bicamerale del parlamento e alla qualita' dei regolamenti parlamentari da riprendere in esame col concorso di tutte le forze politiche''.

Dopo il referendum, ''il mio auspicio e' -ha concluso Fini- che non si discuta solo di legge elettorale, ma di ammodernare l'assetto istituzionale evitando le contraddizioni che abbiamo conosciuto''.

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