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L.elettorale: domani Pdl incontra Lega Nord e Pd, mercoledi' Terzo Polo

L.elettorale: domani Pdl incontra Lega Nord e Pd, mercoledi' Terzo Polo

06 Febbraio 2012 - 17:38

(ASCA) - Roma, 6 feb - E' la riforma della legge elettorale a mettere nei prossimi giorni a dura prova l'equilibrio tra i partiti. Una riforma che tutti invocano, che fino ad ora e' stata rimandata, ma sulla quale tutti vogliono intervenire con le proprie proposte, seppur distanti. Le prove di dialogo iniziano domani, con il Pdl (la delegazione e' formata da Ignazio La Russa e Gaetano Quagliariello) che incontrera' alle 12,30 la Lega Nord e a seguire il Pd (Luciano Violante, Luigi Zanda e Gianclaudio Bressa). Mercoledi' sara' il turno del Terzo Polo (Italo Bocchino, Lorenzo Cesa, Ferdinando Adornato e Pino Pisicchio). Incontro, quest'ultimo, che in un primo momento non era previsto, fissato solo oggi e che probabilmente si terra' in un albergo romano, in territorio neutrale.

Aveva fatto discutere e non poco, infatti, il colloquio tra Silvio Berlusconi e il quotidiano 'Libero', durante il quale l'ex premier aveva annuciato l'intenzione di voler dialogare col Pd sul tema della riforma elettorale. Frase che aveva fatto pensare a un'esclusione delle altre forze che sostengono il governo. Tanto e' vero che il 'niet' del Terzo Polo non si era fatto attendere. Il primo a replicare e' stato il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova, per il quale ''la legge elettorale non si cambia nelle segrete stanze. Come minimo bisognera' partire dalla forze che sostengono il governo''. Questa mattina a rincarare la dose ci ha pensato il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino: ''Sulla legge elettorale serve una convergenza ampia che porti a un testo condiviso da approvare prima della fine della legislatura e assieme ad alcune modifiche della Costituzione, dal superamento del bicameralismo perfetto alla riduzione dei parlamentari. Fughe in avanti servono solo a inasprire il clima''. Ma anche dal Pd e' arrivato l'allarme: ''Non siamo disposti - ha affermato il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini - a escludere il Terzo Polo da un accordo. Serve una intesa larga. Alla trattativa devono partecipare tutte le forze parlamentari, comprese Idv e Lega Nord''.

L'Idv intanto detta le sue condizioni per sedersi al tavolo della riforma elettorale: ''Le nuove norme - ha spiegato Di Pietro - devono essere scritte in un'ottica bipolare e devono prevedere la non candidabilita' dei condannati''. Insomma, per Di Pietro ''devono essere i cittadini a scegliere in un sistema maggioritario e bipolare i loro rappresentanti'', con una legge scritta ''in modo trasparente, senza sotterfugi, in una commissione parlamentare e non di nascosto nei sottoscala''.

ceg/vlm




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