
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Le dichiarazioni odierne del
presidente del Consiglio sembrano un'intimidazione e una
truffa mediatica. Le ragioni della crisi economica e
occupazionale in Italia non sono certo causate dall'articolo
18, ma dal fatto che lo Stato ha accumulato quasi duemila
miliardi di debito e da una classe politica allo sbando''. E'
quanto afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori,
Antonio Di Pietro, che aggiunge: ''A questo si aggiunga una
classe imprenditoriale che non e' stata altezza e che ha
vissuto di contributi statali. Con questa intimidazione si
cerca di far ingoiare agli italiani un rospo, la soppressione
dell'articolo 18, che ai cittadini risulta giustamente
indigesto''.
''Se lo avesse detto Berlusconi - aggiunge il leader IdV -
lo avremmo potuto capire, ma detto da Monti, che ultimamente
non fa che elogiare il vecchio premier, non possiamo
accettarlo. Il fatto e' che da parte di questo governo
ultimamente sentiamo solo elogi al precedente esecutivo''.
''L'ultima perla e' stata quella del sottosegretario
all'Economia, Gianfranco Polillo, che ha detto che avrebbe
voluto Berlusconi al Quirinale. Il governo Monti, continuando
cosi' rischia di apparire come la faccia sobria del satrapo
peccatore'', conclude Di Pietro.
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