
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Monti continua con il terrorismo
psicologico dicendo che l'articolo 18 allontana gli
investimenti. Sa benissimo che non e' vero ma come e' sempre
piu' evidente Monti utilizza la scusa dell'economia come una
clava per distruggere fino alla radice i diritti dei
lavoratori. Anche in questo caso Monti si presenta come il
prosecutore integrale della politica del governo Berlusconi,
una politica a favore dei potenti e contro il popolo, una
politica che non fa la tassa patrimoniale ma vuole demolire i
diritti. Cosa aspetta il sindacato a proclamare lo sciopero
generale?''.
Lo afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale di
Rifondazione Comunista.
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