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Lavoro: G.Grassi(Pd), per farlo ripartire non basta discutere art.18

Lavoro: G.Grassi(Pd), per farlo ripartire non basta discutere art.18

03 Febbraio 2012 - 13:12

(ASCA) - Roma, 3 feb - ''In Italia e' necessaria una riforma del mercato del lavoro. Questo non significa limitarsi a mettere in discussione l'articolo 18.

Se si facilitano i licenziamenti e nel contempo le assunzioni, avremo messo in pratica il principio dei vasi comunicanti. Imprese, sindacati e lavoratori devono trovare il modo di far ripartire il mondo del lavoro, senza penalizzare l'anello piu' debole della catena. Vanno cercate garanzie per imprenditori ed operai, gli uni non esistono senza gli altri''.

Ad affermarlo e' Gero Grassi, Pd, vicepresidente della commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.

''La crisi e la recessione sono tutt'altro che passate.

Ogni azione di riforma -aggiunge Grassi- deve contemplare un'esigenza ben piu' complessa di quanto non si possa immaginare guardando al proprio 'orticello'. Che il precariato sia un fenomeno deprecabile, da combattere, e' sacrosanto, ma possiamo farlo con le armi che abbiamo a disposizione. Ogni strategia politica deve partire dal dato reale, non ideale, o avremo fatto soltanto demagogia. Di questo al momento nessuno ha bisogno''.

''La disoccupazione, oggi, possiamo combatterla solo con la flessibilita', che se ben strutturata, attraverso una riforma del mercato del lavoro e dei contratti, puo' funzionare, puo' dare garanzie.

I lavoratori e le imprese italiane -afferma ancora Grassi- devono misurarsi col mondo globalizzato che avanza: esportazioni cinesi, indonesiane, coreane che hanno prezzi piu' bassi e si presentano anche tecnologicamente piu' avanzate.

Bisogna imparare a nuotare in mare aperto, non e' piu' possibile sentirsi sicuri, restando a riva.

Viviamo in una societa' allargata. Non possiamo pensare -concclude Grassi- di preservare il mondo del lavoro chiudendoci. Possiamo, invece, competere, aumentando professionalita' e qualita', puntando sul Made in Italy, che resta un'icona di prestigio in tutto il mondo''.

com-min




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