(ASCA) - Roma, 3 feb - L'art. 18 e' ''un tema centrale della
discussione, uno dei tanti'' sul tavolo del dibattito sulla
riforma del mercato del lavoro. Lo afferma il presidente del
Consiglio Mario Monti a Repubblica Tv sottolineando che il
dibattito sulla norma dello Statuto dei lavoratori in passato
''sembrava una contrapposizione tra Orazi e Curiazi'', con
chi ''lo considera la punta offensiva della spada mentre
altri il centro dello scudo difensivo''. Ebbene, dice Monti,
''e' ora di passare dai simboli, dai miti alla realta'
pragmatica''.
''Stiamo vedendo come contemperare - spiega Monti - la
continuita' del rapporto di lavoro con forme che non
scoraggino le imprese dall'assumere maggiormente,
comparandoci anche con la realta' internazionale''. L'Italia,
spiega il premier, nei decenni passati si e' caratterizzata
per ''avere una perfezione, una purezza di diritti in
astratto senza pari in altri paesi'' che pero' si e' poi
tradotta in ''scarsa garanzia per quelli che dovevano essere
tutelati da quei diritti''.
L'articolo 18 poi, continua Monti, per come ''viene
applicato in Italia sconsiglia l'arrivo di capitali stranieri
in Italia, ma anche di capitali italiani''. Ovviamente,
aggiunge, ''il governo non ha potere di intervento su come la
giustizia viene amministrata'' ma ''ci possono essere
chiarimenti o modifiche legislative che danno nuovi paletti a
chi deve amministrare una legge''.
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