
(ASCA) - Roma, 4 feb - ''Almeno due milioni di mucche e
maiali nelle stalle isolate rischiano di rimanere senza acqua
e cibo per le difficolta' di garantire l'approvvigionamento
dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo
alle condutture che portano l'acqua agli abbeveratoi''. E' la
Coldiretti a lanciare l'allarme sulle difficolta'
dell'allevamenti italiani che sono localizzati soprattutto
nelle campagne delle regioni interessate dal maltempo.
Per pulire le strade secondarie e garantire
l'alimentazione degli animali, spiega l'organizzazione
agricola, ''sono mobilitati anche molti agricoltori della
Coldiretti con trattori utilizzati come spalaneve e
spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro
il gelo''.
Secondo la Coldiretti ''ammontano gia' ad oltre 50 milioni
di euro i danni provocati fino ad ora dal maltempo
all'agroalimentare nazionale soprattutto per il caos nei
trasporti che impedisce la consegna dei prodotti deperibili
come latte, fiori, frutta e verdura che rischiano di essere
gettati ma danni ci sono anche alle piante che cedono sotto
il peso della neve mentre il gelo sta bruciando le
coltivazioni invernali in campo e si registra una impennata
nei costi di riscaldamento delle serre. Nel marchigiano e'
crollato il tetto di una stalla con 40 mucche ma molte
strutture agricole sono in difficolta' per la neve''. A
rischio fino ad ora ci sono cavoli, verze, cicorie, carciofi,
radicchio e broccoli, ma se la temperatura dovesse rimanere a
lungo sotto i dieci gradi a soffrire sarebbero anche le
piante di olivo e la vite come e' accaduto con il grande
freddo del 1985 i cui effetti sono durati anni''.
''Ogni giorno sulle strade italiane circolano circa
cinquantamila tonnellate di prodotti alimentari deperibili
tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente
lasciamo le aziende agricole e le stalle per raggiungere
stabilimenti e quindi negozi e supermercati. Se le condizioni
della circolazione non ritorneranno entro pochi giorni alla
normalita' presto gli alimentari freschi - conclude la
Coldiretti - mancheranno dai negozi ed e' in agguato il
pericolo di speculazione nei prezzi''.
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