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Missioni: in Aula dl per rifinanziamento. Frattini, si' in tempi rapidi

Missioni: in Aula dl per rifinanziamento. Frattini, si' in tempi rapidi

30 Gennaio 2012 - 19:04

(ASCA) - Roma, 30 gen - E' in corso nell'Aula della Camera la discussione generale del decreto-legge per la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Il provvedimento prevede inoltre la proroga delle iniziative di cooperazione allo sviluppo e di sostegno ai processi di ricostruzione e impegna l'Italia a partecipare alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione. Il relatore per la commissione Affari Esteri, Franco Frattini (Pdl), ha auspicato un'approvazione del decreto in tempi rapidi, poiche' ''le missioni internazionali sono un fiore all'occhiello per l'Italia - ha spiegato l'ex ministro intervenendo in Aula -, una grande azione in cui il nostro Paese rappresenta nel mondo la sicurezza, la cooperazione, l'interesse alla stabilita' e alla stabilizzazione di aree di crisi particolarmente sensibili e particolarmente importanti per la sicurezza del mondo intero''.

''Abbiamo esaminato con molta attenzione e scrupolo questo decreto-legge, che ripercorre le linee di un'azione che inizia da lontano, che e' stata guidata da governi di segno politico diverso, tutti in sostanziale continuita' nell'affermare la necessita' di questo impegno dell'Italia.

Mi piace sottolineare - ha continuato Frattini - che l'Italia, con le missioni internazionali, compie ogni giorno un investimento nella propria credibilita' sulla scena internazionale, perche' e' presente con azioni, comportamenti e strategie che contribuiscono alla pace''.

''Evidentemente, abbiamo alcune aree del mondo in cui l'Italia, da sempre, e' impegnata; mi riferisco, per esempio, ai Balcani, regione dove il Governo ha deciso, apprezzabilmente, a mio avviso, di continuare a investire e anzi, per qualche aspetto, di intensificare una presenza italiana; all'Afghanistan, dove i segni di un miglioramento si intravedono ma la stessa Conferenza di Bonn, poche settimane fa, ha potuto constatare che il percorso non e' affatto completato; al Libano, dove la missione italiana, iniziata nel 2006 e proseguita negli anni successivi, viene, ormai, da tutti indicata come il pilastro della credibilita' dell'azione UNIFIL. Vi sono molte altre missioni - ha proseguito Frattini - e il testo scritto le analizzera', in cui io credo che l'Italia abbia un ruolo da svolgere. Nel Corno d'Africa, in Somalia, ad esempio, l'Italia esercita un ruolo chiave che pochissimi Paesi al mondo possono e potranno esercitare. Plaudo quindi all'accentuazione, all'enfasi posta nel decreto-legge, da parte del Governo, sull'impegno contro la pirateria, per la stabilizzazione della Somalia, per il grande lavoro contro l'infiltrazione del terrorismo nell'Africa settentrionale e nella zona sahariana. Cosi' come plaudo all'inserimento, quale nuova missione, dell'impegno italiano per il Sudan''.

''In conclusione credo si possa dire che questo decreto-legge, che merita un'approvazione in tempi rapidi e che e' stato integrato e corretto dalle Commissioni con qualche emendamento (non emendamenti di sostanza), riaffermi i due pilastri dell'azione italiana che ci caratterizza nel mondo, un'azione ed un'identita' italiana. L'Italia non porta mai con le sue forze di sicurezza la guerra, l'Italia porta sempre la pace, lo fa con interventi di cooperazione, di addestramento e di stabilizzazione. Questo credo, signori sottosegretari, sia il valore aggiunto di queste iniziative, per le quali raccomandiamo a tutta l'Assemblea l'approvazione rapida di questo provvedimento'', ha concluso Frattini.

ceg/vlm




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