
(ASCA) - Roma, 30 gen - E' in corso nell'Aula della Camera la
discussione generale del decreto-legge per la proroga delle
missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Il
provvedimento prevede inoltre la proroga delle iniziative di
cooperazione allo sviluppo e di sostegno ai processi di
ricostruzione e impegna l'Italia a partecipare alle
iniziative delle organizzazioni internazionali per il
consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione. Il
relatore per la commissione Affari Esteri, Franco Frattini
(Pdl), ha auspicato un'approvazione del decreto in tempi
rapidi, poiche' ''le missioni internazionali sono un fiore
all'occhiello per l'Italia - ha spiegato l'ex ministro
intervenendo in Aula -, una grande azione in cui il nostro
Paese rappresenta nel mondo la sicurezza, la cooperazione,
l'interesse alla stabilita' e alla stabilizzazione di aree di
crisi particolarmente sensibili e particolarmente importanti
per la sicurezza del mondo intero''.
''Abbiamo esaminato con molta attenzione e scrupolo questo
decreto-legge, che ripercorre le linee di un'azione che
inizia da lontano, che e' stata guidata da governi di segno
politico diverso, tutti in sostanziale continuita'
nell'affermare la necessita' di questo impegno dell'Italia.
Mi piace sottolineare - ha continuato Frattini - che
l'Italia, con le missioni internazionali, compie ogni giorno
un investimento nella propria credibilita' sulla scena
internazionale, perche' e' presente con azioni, comportamenti
e strategie che contribuiscono alla pace''.
''Evidentemente, abbiamo alcune aree del mondo in cui
l'Italia, da sempre, e' impegnata; mi riferisco, per esempio,
ai Balcani, regione dove il Governo ha deciso,
apprezzabilmente, a mio avviso, di continuare a investire e
anzi, per qualche aspetto, di intensificare una presenza
italiana; all'Afghanistan, dove i segni di un miglioramento
si intravedono ma la stessa Conferenza di Bonn, poche
settimane fa, ha potuto constatare che il percorso non e'
affatto completato; al Libano, dove la missione italiana,
iniziata nel 2006 e proseguita negli anni successivi, viene,
ormai, da tutti indicata come il pilastro della credibilita'
dell'azione UNIFIL. Vi sono molte altre missioni - ha
proseguito Frattini - e il testo scritto le analizzera', in
cui io credo che l'Italia abbia un ruolo da svolgere. Nel
Corno d'Africa, in Somalia, ad esempio, l'Italia esercita un
ruolo chiave che pochissimi Paesi al mondo possono e potranno
esercitare. Plaudo quindi all'accentuazione, all'enfasi posta
nel decreto-legge, da parte del Governo, sull'impegno contro
la pirateria, per la stabilizzazione della Somalia, per il
grande lavoro contro l'infiltrazione del terrorismo
nell'Africa settentrionale e nella zona sahariana. Cosi' come
plaudo all'inserimento, quale nuova missione, dell'impegno
italiano per il Sudan''.
''In conclusione credo si possa dire che questo
decreto-legge, che merita un'approvazione in tempi rapidi e
che e' stato integrato e corretto dalle Commissioni con
qualche emendamento (non emendamenti di sostanza), riaffermi
i due pilastri dell'azione italiana che ci caratterizza nel
mondo, un'azione ed un'identita' italiana. L'Italia non porta
mai con le sue forze di sicurezza la guerra, l'Italia porta
sempre la pace, lo fa con interventi di cooperazione, di
addestramento e di stabilizzazione. Questo credo, signori
sottosegretari, sia il valore aggiunto di queste iniziative,
per le quali raccomandiamo a tutta l'Assemblea l'approvazione
rapida di questo provvedimento'', ha concluso Frattini.
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