(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Se continuiamo ad avere questo
ritardo nella decisione del governo sulla candidatura di Roma
alle olimpiadi del 2020 la situazione si fara' sempre piu'
difficile''. Lo ha detto Mario Pescante, membro per l'Italia
del Comitato Internazionale Olimpico e presidente del
comitato promotore di Roma2020, in un'intervista alla Radio
Vaticana in diretta.
''Questo ritardo - ha spiegato Pescante - potrebbe dare
l'impressione ai membri del Cio che su Roma non ci sia un
grande consenso e che, se la scelta dovesse ricadere proprio
sulla capitale, questo o i futuri governi possano non
appoggiare fino in fondo la citta' scelta per le olimpiadi. I
last minute vanno bene per acquistare un biglietto aereo, non
certo in questi casi. Atri possibili candidati come la Spagna
e l'Azerbaigian hanno deciso gia' da un pezzo, noi siamo
all'ultimo giro di cronometro''.
''Ho avuto modo di sondare i membri tedeschi del Cio - ha
aggiunto Pescante - e non e' vero, come hanno riportato
alcuni mezzi di informazione, che loro siano pronti a
decidere in favore della Turchia perche in Germania votano
mezzo milione di turchi: queste sono valutazioni politiche
che vanno bene per un expo' non per le Olimpiadi. Roma ha
ottime possibilita' di riuscire, ma bisogna decidere in
fretta''.
''Le ricadute di queste Olimpiadi - ha concluso Pescante -
sono positive e Monti lo sa bene.Il rapporto che gli abbiamo
consegnato parla di un volano economico in grado di aumentare
il Pil di Roma al 3%, quello del sud dello 0,50% e quello del
nord del 1,5%. Senza contare i posti di lavoro: che
aumenterebbero di oltre 140mila unita'. Per questo ci
attendiamo una valutazione positiva''.
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