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Parlamento: Di Pietro, stop privilegi. Basta scuse approvare nostro Ddl

Parlamento: Di Pietro, stop privilegi. Basta scuse approvare nostro Ddl

03 Gennaio 2012 - 15:16

(ASCA) - Roma, 3 gen - ''Adesso e' anche scritto, nero su bianco, nel lavoro della Commissione Giovannini: i parlamentari italiani sono quelli con i privilegi piu' alti d'Europa. Cosa aspettiamo a tagliarli? Perche' quando si tratta di far pagare i pensionati, i lavoratori e le classi piu' povere, il Parlamento trova subito l'accordo trasversale (come nell'ultima manovra), mentre quando si tratta di tagliare i propri privilegi, deve aspettare gli esiti di una 'commissione'?''. Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

''Che senso ha stare in Europa se un parlamentare spagnolo guadagna 2200 euro al mese e va in pensione come tutti gli altri cittadini, mentre quello italiano e' una sorta di alieno rispetto ai suoi elettori? Bene, noi ci abbiamo provato - sottolinea Di Pietro - e ci riproveremo ancora, in Parlamento, a presentare una proposta per tagliare i costi della Casta, e questa volta non riusciranno a farla franca''.

''Il Parlamento non potra' trovare scuse per non votare i tagli ai suoi privilegi, come ha fatto quando l'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione dei vitalizi dei deputati: 22 si' (tutti dell'IdV) e 498 no (tutti gli altri). Questa volta hanno addosso gli occhi del Paese, i cittadini italiani non permetteranno che la facciano franca di nuovo. Come non permetteranno che si rinunci a tagliare i costi del mantenimento delle Province. Il Parlamento voti subito la nostra proposta di legge popolare (che piu' di 400.000 cittadini hanno firmato) per l'abolizione degli sprechi derivati da questi enti territoriali inutili e obsoleti. Il nostro impegno contro la Casta non e' storia di queste settimane, in cui tutti si stanno scoprendo cavalieri bianchi in difesa dell'equita' (solo a parole, pero'...)'', conclude Di Pietro.

ceg/cam/ss




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