
(ASCA) - Roma, 21 dic - Il 2012 sara' un anno di recessione e il Pd dovra' focalizzarsi, impegnarsi al massimo su lavoro, redditi e la condizione della gente: sulla grande questione sociale''. Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nel breve intervento per i tradizionali auguri di Natale nella sede del gruppo parlamentare della Camera. Bersani non nascondendo le difficolta' che si dovranno affrontare, anche con scelte che non saranno condivise al 100 per 100, ha ribadito il sostegno al governo Monti e ha sottolineato che ''non si salva l'Italia senza cambiamento e coesione. Due cose che devono andare necessariamente insieme: senza di una delle due l'Italia non si salva''. ''L'anno che si chiude -ha detto Bersani- e' stato un anno molto impegnativo: abbiamo lavorato bene, abbiamo vinte le amministrative, mandato a casa Berlusconi e siamo diventati il primo partito''. ''E' cambiata una fase -ha aggiunto- e nessuno puo' pensare di adagiarsi sul lavoro fatto. Il prossimo anno sara' ancora piu' impegnativo e al centro ci sara' il lavoro del parlamento che avra' una funzione rilevantissima''. In proposito il segretario democratico ha indicato la necessita' di accrescere l'attivita' di informazione, specilamente da parte del gruppo parlamentare guidato da Dario Franceschini. ''La gente deve capire cosa stiamo facendo'' ha sottolineato Bersani facendo osservare che dopo la nascita del nuovo governo e dopo la scelta di appoggiarlo con la manovra, ''scelta che e' stata capita dalla gente, la scelta si spezzettera' in altre 10-20 scelte tutte da spiegare''. ''Dobbiamo attrezzarci'' ha detto ancora Bersani ricordando che il Pd ha promesso ''lealta' ma anche chiarezza, verita' e trasparenza specialmente per il fatto che ci troveremo ad approvare cose che non condividiamo al 100 per 100. Noi dovremo dire cosa ci piace e cosa non ci piace di quelle scelte e tutte le volte che ci sara' un problema di comprensione e di dialogo con gli italiani dobbiamo farci trovare pronti''. E Bersani, in nome della chiarezza, ha aggiunto: ''Abbiamo davanti un anno di recessione, che non sara' da poco, e gia' partiamo da livelli molto bassi di reddito e di occupazione. Dovremo focalizzarci molto sul lavoro, sul reddito, sulle condizioni della gente, su quella che e' la grande questione sociale''. Ricordiamoci, ha concluso Bersani. che ''non si salva l'Italia senza cambiamento e coesione. Anche senza di una sola delle due l'Italia non si salva''. Conversando poi con i giornalisti, in un piccolo brindisi, Bersani ha confermato la sua contrarieta' a toccare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori: ''Parlare di licenziamenti quando il problema non e' entrare nel mondo del lavoro e non uscirne e' roba da matti''. E se il governo andra' avanti? ''Lo dovra' capire, lo capira'. Altrimenti glielo faremo capire...''. min

