
(ASCA) - Roma, 31 gen - Sconcerto e rabbia all'interno del Pd
-in particolare tra gli ex della Margherita- per il casu Lusi
e l'ammanco di 13 milioni di euro.
Ai giornalisti che sollecitavano una sua presa di
posizione il segretario democratico Pier Luigi Bersani ha
detto: ''Noi del Pd non ne sappiamo nulla. Aspettiamo
l'accertamento dei fatti e poi se ci sono responsabilita'
individuali procediamo secondo le regole del Pd che vanno
applicate a chiunque. Abbiamo organi che sono in grado di
decidere i provvedimenti del caso''. Trasparente dunque il
riferimento ad una espulsione.
Durissima anche la posizione di Pierluigi Castagnetti che
prospetta la convocazione di una assemblea nazionale (degli
aderenti alla Margherita) per assumere i ''provvedimenti del
caso''. Interpellato dal 'Fatto quotidiano' Castagnetti ha
precisato che ''siamo parte offesa e vanno recuperate tutte
le risorse''. In proposito Castagnetti spiega di avere
parlato con Enzo Bianco che dell'assemblea era il presidente.
Della partita e' anche Francesco Rutelli che leader di Api,
al tempo lo era della Margherita.
Sconcerto anche da parte di Giuseppe Fioroni che dice di
''aspettare la fine delle indagini giudiziarie: voglio capire
bene la portata delo'la vicenda, capire le modalita' e i
contenuti. Certo -ha aggiunto- oggi non e' una bella
giornata. Anche perche' parliamo di una pwersona di cui tutti
ci fidavamo''. Sulla disponibilita' dichiarata da Luigi Lusi
di ripianare i conti, Fiorono ha commentato amaramente:
Vorrei vedere! Se i fatti sono questi, certo che dovra'
restituire!''.
Luigi Lusi, oggi senatore Pd, e' stato il tesoriere della
Margherita e in questa veste e' stato affiancato da Ugo
Sposetti, tesoriere dei Ds, al tempo della confluenza dei due
partiti nel Pd. Confluenza che per alcuni anni ha conservato
la separazione delle due casse.
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