
(ASCA) - Roma, 4 feb - ''Negli anni cruciali della mia
formazione culturale, fra il 1942 e il 1943, la lezione
poetica dell'illustre Maestro e la sua singolare capacita' di
cogliere e rappresentare le inquietudini del tempo hanno
esercitato una forte influenza sulla generazione cui
appartenevo e hanno lasciato in me tracce profonde e
durature''. E' quanto si legge in una lettera del Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione
dell'incontro in cui si inaugura oggi, nel nome di Eugenio
Montale, l'attivita' del 2012 del Centro Pannunzio del
Ponente Ligure, in cui ha espresso al Presidente del Centro
Pannunzio, Camillo Olivetti, e alla relatrice, Bianca
Montale, nipote del poeta ligure, l'augurio di successo della
giornata e delle altre iniziative programmate nel trentennale
della scomparsa del poeta.
''Non posso che compiacermi, dunque, - conclude - del
colloquio albenganese che costituisce, anche alla luce della
stretta consuetudine familiare della relatrice, un'occasione
privilegiata per delineare tratti essenziali della figura di
Eugenio Montale e per mettere in luce il nesso indissolubile
fra vocazione creativa, impegno culturale, tensione etica e
passione civile che lo ha costantemente guidato''.
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