
(ASCA) - Roma, 1 feb - ''Dietro la nomina un patto politico
mortificante'': cosi'Nino Rizzo Nervo, consigliere Rai che si
e' dimesso per protesta, intervistato da 'Repubblica'
definisce la vicenda delle nomine al Tg1 e al Tgr.
''E' da tanto tempo -dic Rizzo Nervo- che denunciavo questa
situazione. Per come e' governata la Rai oggi, il Servizio
pubblico e' destinato a morire presto. In cda c'e' stata
l'ennesima blindatura politica, che ha mortificato la
capacita' di decidere nell'interesse della Rai. Si e' mai
vista una azienda editoriale che nomina il direttore del
principale telegiornale senza il parere favorevole
dell'azienda?''.
Sui nomi di Maccari e Casarin, Rizzo Nervo afferma: ''Per
me non e' un problema di nomi. Ma va detto che il Tg1 e' la
principale testata della Rai, un telegiornale in crisi, che
ha bisogno di essere rivitalizzato. A parte il fatto che
Maccari sarebbe gia' andato in pensione il 4 gennaio, con
1.640 giornalisti in Rai, non posso credere che l'unica
soluzione possa essere quella che ci ha proposto la Lei. No,
e' offensivo verso i giornalisti dell'azienda''.
Insomma, conclude Rizzo Nervo, ''non e' accettabile la
soluzione provvisoria scelta da Lorenza Lei. Direi un accordo
politico, di una evidenza lampante: un accordo fatto
all'esterno''.
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