
(ASCA) - Roma, 10 gen - Per l'ex ministro degli Esteri,
Franco Frattini, adesso e' il momento di concentrarsi sulla
dura trattativa in Europa, la qualita' del sostegno a Monti,
il rapporto con gli altri partiti della strana maggioranza. A
Frattini piace il metodo indicato dal segretario del Pd, Pier
Luigi Bersani, di un maggiore coinvolgimento delle forze
politiche. Soprattutto con un dialogo piu' diretto tra
segretari dei partiti. ''Bersani - spiega l'ex ministro degli
Esteri - ha compreso che, una volta deciso di sostenere
Monti, non ci si puo' vergognare di farsi vedere tutti
insieme. Abbiamo deciso di far prevalere gli interessi dello
Stato e prenderci una gravosa responsabilita', per cui non mi
sembra coerente fare incontri segreti''.
''Abbiamo deciso di dare il buon esempio - aggiunge
Frattini - aprendo quattro tavoli di lavoro. Ognuno di essi
si occupera' di una tematica: negoziato europeo, crescita e
competitivita', legge elettorale e riforme istituzionali. Su
ogni argomento emergera' la posizione unitaria del Pdl, per
evitare posizioni dissonanti''.
A proposito della riforma della legge elettorale ''deve
finire il metodo della cooptazione: l'elettore deve poter
scegliere il parlamentare. La decisione della Consulta non
deve essere un alibi per non archiviare il Porcellum. Il Pdl
prima deve definire la sua posizione. Alcuni preferiscono il
modello spagnolo: c'e' una proposta del senatore
Quagliariello che sara' il relatore del tavolo sulla legge
elettorale, come io lo saro' su quello che riguarda
l'Europa''.
''Altri hanno idee leggermente diverse, ma tutti siamo
d'accordo sulla necessita' di un meccanismo che abbia un
effetto maggioritario, che salvaguardi il diritto degli
elettori di scegliere con il voto la coalizione e il premier
per non tornare indietro di 20 anni'', conclude Frattini.
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