(ASCA) - Roma, 9 lug - ''La linea B con l'entrata in
esercizio della diramazione B1, perde inevitabilmente in
termini di prestazioni, ossia frequenza e regolarita', e deve
anche servire un nuovo bacino d'utenza molto numeroso come
Talenti, Valmelaina e parte di Montesacro: questo perche'
fare una diramazione e' stato un grande errore, mentre la
soluzione migliore sarebbe stata il nodo di scambio''. Lo
dichiara Fabio Sabbatani Schiuma, gia' consigliere comunale
di Roma e componente della commissione 'Politiche della
Mobilita''. ''La linea B - continua Schiuma - senza la B1 ha
come frequenza, tra un treno e l'altro, 4 minuti teorici,
ossia 8/10 minuti reali. Oggi i minuti rimangono tali nella
tratta Termini-Bologna, ma salgono a 8, ossia 16/20 reali
nelle tratte Bologna-Rebibbia e Bologna-Conca d'Oro. Per non
parlare - prosegue Schiuma - delle stazioni Policlinico e
Bologna, che registreranno 'tempi di incarrozzamento' piu'
lunghi a causa di treni piu' carichi di passeggeri. E'
assurdo - conclude Schiuma - e l'ho denunciato da subito, che
si sia proceduto con la diramazione, mentre negli Stati Uniti
e in Inghilterra, come scrivono luminari del calibro di Vukan
Vucic, dell'Universita' della Pennsylvania, le stesse
diramazioni nelle ferrovie metropolitane sono state
abbandonate da oltre 50 anni, in quanto causavano perdite di
prestazioni su tutta la linea''.
Schiuma aggiunge infine che ''dei 17 treni in piu' promessi
dal sindaco Alemanno, ne vedremo forse 13 agli inizi del
2014''.
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