
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''In considerazione delle nuove prove
scientifiche emerse, la Commissione ha richiesto, il 30
novembre 2011, una nuova valutazione indipendente al Comitato
scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente
identificati. Un nuovo parere dovrebbe essere presentato alla
fine del 2012''. Questa e' la risposta del Commissario Ue
Salute e Consumatori, John Dalli, all'interrogazione
presentata da Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, sulla
necessita' di adottare misure precauzionali a livello europeo
sulla cancerogenicita' dei cellulari.
Un recente studio (31 maggio 2011) dell'Agenzia
internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), organismo
dell'OMS, ricorda Zanoni in una nota, ha infatti riconosciuto
per la prima volta che i campi elettromagnetici ad alta
frequenza dei telefoni cellulari possono avere effetti
cancerogeni. Questo in base al riscontrato aumento del
rischio di tumori maligni al cervello osservato negli utenti
assidui di telefoni cellulari e a seguito di alcuni studi
epidemiologici condotti.
''Nel corso della Conferenza scientifica internazionale sui
campi elettromagnetici e la salute, organizzata a Bruxelles
dalla Commissione europea lo scorso 16 e 17 novembre 2011,
sono state evocate molte altre ricerche che da anni
confermavano tali risultati'', riferisce Zanoni. ''Purtroppo
gli standard oggi in vigore a livello europeo sui cellulari
non mettono i cittadini completamente al riparo da questi
terribili rischi'', osserva.
L'Eurodeputato ricorda anche che la stessa agenzia europea
per l'ambiente AEA ha segnalato a piu' riprese la necessita'
di applicare il principio di precauzione in materia di
inquinamento da onde elettromagnetiche. ''E poi ancora il
rapporto Huss con cui il Consiglio d'Europa ha chiesto gia'
nel 2009 alla Commissione di rivedere al ribasso i limiti di
esposizione ai campi elettromagnetici'', aggiunge.
''Mi auguro che la Commissione, cosi' come fortunatamente
sembra, prenda sul serio i risultati di questi studi e delle
preoccupazioni dei cittadini per fare il massimo per tutelare
la nostra salute''.
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