
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Anziani, rimanete tranquilli a casa, non uscite. La neve e il ghiaccio sono molto pericolosi. Gli scivoloni sono in agguato e rischiate serie fratture al femore''. A mettere in guardia e' il Prof. Sandro Rossetti, Ortopedico Responsabile della Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma dopo l'ondata di maltempo e neve che si e' abbattuta sulla Capitale. ''Quando nevica e si forma il ghiaccio - prosegue Rossetti -, l'asfalto ma anche un gradino o il terreno di un giardino, diventano trappole soprattutto per gli anziani che hanno difficolta' a mantenere l'equilibrio su una superficie che e' compromessa, non e' piu' liscia e presenta avvallamenti - spiega l'esperto - C'e' piu' facilita' di caduta. I muscoli inoltre rispondono male, non hanno la stessa risposta che hanno invece quando sono caldi, quando cioe' sono in condizioni di contrarsi piu' facilmente''. ''Ogni anno, nel periodo invernale, arrivano in ospedale decine e decine di vecchietti con il femore rotto perche' l'instabilita' del terreno determina piu' facilmente lo slittamento del piede e quindi il trauma. Solo questa notte ne sono stati ricoverati quattro. E nei prossimi giorni di sicuro aumenteranno. Nel periodo invernale c'e' un incremento delle fratture di femore pari al 40 per cento. Purtroppo - prosegue l'ortopedico - la frattura del femore e' anche una delle cause piu' frequenti di decesso per gli anziani. L'unico modo per salvare la vita dei nostri nonni e' quella di operarli velocemente e tirarli fuori dal letto dove sono ricoverati. Il letto, infatti, e' il loro piu' grande nemico perche' causa di complicanze gravi, come le broncopolmoniti diffuse soprattutto d'inverno''. Secondo Rossetti ''oggi, al San Camillo, gli anziani che arrivano con la frattura del femore vengono operati entro 48 ore e subito vengono rimessi in piedi. Siamo la divisione ortopedica romana che riesce a trattare i pazienti portatori di questa patologia nei tempi piu' brevi, sia che necessitino di sintesi (chiodo o placca) sia che necessitino di sostituzione della testa femorale (protesi di anca)''. Questo osso della gamba che si spezza e' responsabile in Italia, ogni anno, di 94mila ricoveri solo tra gli over 65 e in quasi otto casi su dieci (78%) si tratta di donne. com-map/mar/ss

