
(ASCA) - Roma, 1 feb - Oscar Luigi Scalfaro ''riteneva la
Costituzione il baricentrico della democrazia italiana e
credo sia giusto qui, davanti la morte, deposte le contese,
pronunciarsi sul suo lascito: la dignita' e il ruolo e
l'autonoma responsabilita' della politica, quella che e'
stata definita la laicita' del religiosissimo Scalfaro''.
Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani
intervenendo in aula alla Camera nella commemorazione dell'ex
presidente della Repubblica Scalfaro.
Fu persona di ''forti convinzioni personali'' e ha
dimostrato che la politica si puo' svolgere motivata da
queste convinzioni ma non mettendola al suo servizio.
Bersani ha quindi sottolineato che il ruolo svolto da
Scalfaro ''andra' approfondito e il Pd si prepara a farlo nei
prossimi giorni''. Questo in riferimanto alla domanda di
''quale democrazia per il domani del Paese''.
Grande ''lascito'' ha proseguito Bersani riguarda la
Costituzione, la sua ''religiosita' costituzionale che non
era mai in nessun modo un atteggiamento di conservazione.
Piu' volte Scalfaro ha detto infatti che la Carta va
aggiornata, a patto pero' che cio' accada con il consenso di
tutti, non con la separazione. Fu questo, non altro, non
questioni politico o personali, il terreno di confronto,
anche aspro, di quegli anni''.
Ecco perche', ha spiegato Bersani, e' importante la figura
di Scalfaro per la domanda su ''quale democrazia per domani,
per il nostro Paese''. Una domanda ancora presente e che
''non puo' svilirsi, e che richiede un confronto alto,
sereno, fuori dalla polemica quotidiana, perche' e' possibile
da questo confronto avere dei punti di raccordo''.
''Ad uno ad uno i padri costituenti se ne vanno -ha
sottolineato Bersani- e si assottiglia la riserva di padri
nobili della nostra Repubblica le cui figure sarebbero
importanti nell'esigenza di rinnovamento''.
''Noi -ha concluso Bersani- abbiamo puntato sul
rinnovamento di una idea di partito, del lavoro e in difesa
della Costituzione. E' la promessa che facciamo a
Scalfaro''.
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