
+++Ognuno si impegni perche' non sia mai piu'+++.
(ASCA) - Roma, 26 gen - ''Il nazionalismo, il disprezzo che
genera l'intolleranza, il populismo, l'ignoranza, il
razzismo, furono le cause prime che attraverso un lento
scivolamento delle coscienze e portarono allo sterminio
programmato e di massa di milioni di uomini e di donne,
anziani e bambini. Esseri umani inermi, vittime di un odio
cieco, che non ha limiti, che non si ferma e non riconosce
l'umanita' in chi e' altro da se'''.
Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nella
lettera inviata oggi alla Comunita' ebraica di Roma in vista
della 'Giornata della memoria' che si celebra domani.
''La Giornata della memoria e' un momento di riflessione
su una delle vicende piu' drammatiche della storia umana. Il
ricordo della Shoah -aggiunge Bersani- era indispensabile
ieri, ma lo e' ancora di piu' oggi. Ci spinge a cercare di
comprendere per quale via, e seguendo quali aberrazioni
dell'animo umano, sia stato possibile arrivare all'abisso, e
come evitare che la storia non si ripeta. Proprio la memoria
di cio' che e' stato deve metterci in guardia di fronte al
riemergere di sentimenti di paura dell'altro, di
intolleranza, di xenofobia, di razzismo, di antisemitismo,
semi amari capaci di far nascere cattivi frutti''.
Le cronache drammatiche di questi mesi testimoniano del
pericolo che incombe sulla nostra comunita' nazionale, piu'
in generale, sull'Europa''. Bersani ricorda quindi la strage
di Utoya e l'uccisione in Italia di due senegalesi: ''Due
storie violente ed atroci che hanno in comune l'odio per lo
straniero''.
Bersani ammonisce che ''nessun paese puo' considerarsi al
riparo dall'orrore. Bisogna dire con forza che chi e'
chiamato a ricoprire una responsabilita' deve preoccuparsi di
non alimentare le paure e gli istinti piu' retrivi dell'animo
umano''.
Nella lettera Bersani sottolinea che ''e' un dovere morale
testimoniare cio' che e' stato affinche' le nuove generazioni
siano avvertite che quanto e' accaduto con la storia tragica
della Shoah non debba mai piu' ripetersi''.
Dobbiamo, aggiunge ancora, ''educare i nostri ragazzi a
diventare cittadini responsabili di fronte alla vita di ogni
persona e a riconoscere piena dignita' umana, senza
differenze di razza o di religione, e senza coltivare odio.
La nostra bellissima Costituzione lo dice con una semplicita'
e una chiarezza cristallina all'articolo 3''. E questo vuol
dire, afferma Bersani, che ''devi rispettare il bianco e il
nero, l'uomo e la donna, il vecchio e il giovane, e in ugual
modo devi rispettare chi e' di destra e chi e' di sinistra,
perche' una politica che si alimenta di odio non e'
politica''.
''Credo -conclude Bersani- che sia questo il significato
piu' giusto per celebrare con spirito positivo la 'Giornata
della memoria': ricordare la persecuzione e lo sterminio del
popolo ebraico e di tutti coloro, militari, civili e
politici, che furono deportati nei campi di sterminio
nazisti, affinche' il loro sacrificio non sia consegnato
all'oblio, e riflettere sul valore della dignita' e del
rispetto dei diritti di ogni essere umano. Mai piu', e' stato
detto e ognuno, per la propria parte, deve fare in modo che
mai piu' sia''.
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