(ASCA) - Torino, 3 feb - Skf Industrie, consociata italiana
della multinazionale svedese leader nei cuscinetti a sfera,
ha ottenuto nel 2011 un fatturato di 938 mln, con una
crescita dell'8,9% sull'esercizio precedente, malgrado un
calo delle forniture al settore automotive del 4%. L'utile
operativo, pari al 7,1%, e' invece in calo a 66,5 milioni
contro i 69,7 dell'esercizio precedente, a causa dell'aumento
delle materie prime. Gli investimenti sono stati pari a 11,7
milioni finalizzati in particolare ai miglioramenti
tecnologici e alla riduzione dei costi. I risultati sono
stati presentati oggi dal presidente Giuseppe Donato e
dall'amministratore delegato Aurelio Nervo.
''Nelle vendite si tratta del miglior risultato da
sempre'', ha sottolineato l'ad Nervo. Di queste il 15-16%
sono state ottenute in Paesi extraeuropei come l'Asia e il
sud America, segno della 'buona competitivita'' dei
prodotti.
L'ultimo trimestre tuttavia e' risultato in frenata, e ci
si attende un 2012 ancora difficile: ''Si deve tornare alla
ricchezza prodotta dal lavoro'', ha osservato Donato, e non
sara' un processo rapido. Nervo ha comunque fatto notare che
i magazzini, a differenza della crisi del 2008 sono
'scarichi' e quindi l'azienda e' piu' pronta ad approfittare
di eventuali riprese della domanda.
''Ci aspettiamo un rallentamento nel settore dei camion e
una crescita in quelli dell'energia e dell'aerospazio'', ha
aggiunto Donato. Ma nell'insieme ''il mercato non ci
aiutera' molto nei prossimi tre anni'', ha avvertito Nervo,
per questo Skf a livello di gruppo, e a cascata anche in
Italia, ha individuato una strategia di business piu'
incisiva che separa i clienti strategici (Strategic
industries) dagli altri (Regional Sales and Service) ''che -
ha affermato Nervo - ci dara' la possibilita' di conquistare
nuove quote di mercato grazie alla rapidita' di risposta e
alla focalizzazione sulle esigenze del cliente''.
In questo quadro e' stata decisa la costituzione di
''Solution Factory'', stabilimenti che rispondono a
specifiche richieste del cliente. Una rete di 'fabbriche
sartoriali' da insediare nei paesi in cui e' presente la
multinazional, con il compito di individuare soluzioni su
misura. Quella italiana, considerata di 'primo' livello nella
strategia aziendale sara' inaugurata nel Torinese tra
primavera ed estate, e prevede l'impiego di 70 persone di cui
una buona parte nuovi assunti. In Italia Skf conta 10
stabilimenti e poco meno di 4.000 dipendenti. Tra le novita'
un accordo integrativo che ha sottolineato Nervo che oltre ad
essere innovativo sul piano del welfare per i dipendenti
''premia la produttivita' aziendale ed e' stato firmato da
tutte le sigle sindacali''.
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