
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Sorpreso e colpito'' dalla sentenza
della Corte dell'Aja sulle stragi naziste ma, in attesa di
conoscere nel merito le motivazioni, l'appello perche', al di
la' dell'aspetto risarcitorio, ''non cessi, in ogni caso,
l'affermazione dei diritti e soprattutto non venga meno la
ricerca della verita' e della responsabilita' e, quindi, si
vada avanti nei processi in corso e in quelli che potranno
ancora venire''. A chiederlo e' Carlo Smuraglia, presidente
Nazionale Anpi.
''Dunque - ha aggiunto Smuraglia - la ricerca che da anni
faticosamente si sta conducendo sulle responsabilita' e sulla
verita' storica deve continuare senza soste. Ne hanno diritto
- conclude l'Anpi - coloro, superstiti e familiari delle
vittime che hanno subito direttamente le stragi ed ai quali
un risarcimento dovra' pur essere assicurato, anche sul piano
morale; ma ne ha diritto anche il complesso dei cittadini,
consapevoli che senza rispetto dei diritti umani e senza il
raggiungimento della verita' non solo giudiziaria, nessuno
puo' sentirsi al sicuro, perche' una parte dei diritti di
ciascuno sarebbe seriamente compromessa''.
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