
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''La sentenza della Corte di
Cassazione da' un messaggio pericoloso in un momento assai
grave per le donne, che, come riportano quotidianamente le
cronache dei giornali, sono ogni giorno vittime di uccisioni
e violenze, perche' rischia di lasciare spazio alla
percezione che sia alleggerita la gravita' dell'abuso
sessuale e che le vittime siano meno tutelate''.
Lo afferma Roberta Agostini, responsabile nazionale Donne
del PD.
''Il fenomeno della violenza resta per gran parte sommerso
perche', - continua la Agostini - per paura e per sfiducia,
tante donne non denunciano. Compito delle istituzioni e'
quello di tutelare e proteggere le vittime, per aiutarle a
denunciare gli abusi e rafforzare la fiducia nella giustizia,
nella convinzione che i carnefici non possano restare in
liberta' per questo crimine ignobile''.
''La sentenza, che prevede che le condizioni e i
presupposti per l'applicazione di una misura cautelare
restrittiva della liberta' personale siano motivati dal
giudice sulla base della situazione concreta, puo' essere
percepita come uno ''sconto' nei confronti di un orrendo
reato come lo stupro di gruppo. Tutto il contrario - conclude
la Agostini - di cio' che bisognerebbe fare per lottare
contro un fenomeno che diventa sempre piu' pervasivo e
drammatico''.
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