
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Non posso che giudicare questa
sentenza come una sentenza brutta. Di piu', pericolosa''. Lo
afferma in un colloquio con il Corriere della Sera l'ex
ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la
decisione della Corte di Cassazione di lasciare la
possibilita' al giudice di scegliere anche pene alternative
al carcere per il 'branco' colpevole di stupro.
Maroni, che nel 2009 introdusse l'aggravante
dell'obbligatorieta' del carcere per il reato di violenza
sessuale, spiega che con questa sentenza ''si profilano due
rischi, tutti e due molto gravi: che gli stupratori si
sentano legittimati a compiere il reato e che le donne
abbiano paura a denunciarli temendo loro ritorsioni''.
Per Maroni ''adesso sara' meglio che i ministri della
Giustizia e dell'Interno prendano un'iniziativa legislativa
per intervenire'' perche' ''se si lasciano le cose cosi' si
fanno troppi passi indietro''.
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