
(ASCA) - Roma, 3 feb - ''Il 17 febbraio, alle 17, vi diamo
appuntamento, a Milano, presso il Teatro Elfo Puccini.
Infatti quel giorno, a quell'ora, cade il ventesimo
anniversario dall'arresto di Mario Chiesa. Di li' a due anni
nelle aule giudiziarie di Milano furono chiamati leader ed
esponenti dei partiti per parlare di un sistema di potere,
fatto di commistioni tra affari e politica, che aveva portato
l'Italia sull'orlo della bancarotta. A tanti anni di distanza
poco o niente e' cambiato. Anzi quel sistema si e'
ingegnerizzato, affinato e la politica ha tentato di
demonizzare la magistratura, ha depenalizzato quei reati,
come il falso in bilancio, in modo da poter agire
indisturbata''. Lo scrive sul suo blog il presidente
dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: ''In
questi giorni, l'operazione rischia di completarsi e il
cerchio e' pronto a chiudersi con la denigrazione e la
delegittimazione di quei giudici che venti anni fa,
rispondendo al dettato costituzionale, individuarono la
malattia presente nei partiti. Non e' certo un caso che oggi
i media e i noti soloni della politica si apprestino a
ricordare quella data con un inedito, seppur scontato,
copione: una rivisitazione strumentale di quelle vicende, al
fine di riabilitare e giustificare personaggi e metodi che
sono ancora in auge''.
''Infatti, in questi salotti mediatici per ricordare Mani
Pulite, troviamo volti conosciuti alle aule giudiziarie di
quel tempo. Coloro che avevano snocciolato cifre e dettagli
sulle tangenti, adesso si affrettano a smentire la
testimonianza rilasciata ai giudici, scritta e sottoscritta,
e parlano di abuso dell'autorita' giudiziaria''. ''Insomma -
prosegue Di Pietro - gli imputati di allora si ergono a
giudici. Cosi' in una storia tra guardie e ladri le parti si
invertono. Un'operazione scientifica, fatta al fine di
giustificare l'operato di dirigenti politici, di logge
massoniche e di comitati d'affari, noti alle cronache di
questi anni, di questi giorni, come a quelle dell'epoca. E'
un modo per mettere tutto nel calderone, per appannare e
nascondere la verita'''.
''Insomma, mi sembra proprio che nulla sia cambiato in
questi vent'anni. Per questo ci vediamo a Milano, il 17
febbraio, alle ore 17. Insieme a me ci saranno Gianni
Barbacetto, Giuliano Pisapia, Bruno Tabacci e Marco
Travaglio'', conclude Di Pietro.
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