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Vaticano: Governatorato, accuse mons.Vigano' infondate ed erronee (1upd)

04 Febbraio 2012 - 14:54

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 4 feb - Il Governatorato dello Stato Citta' del Vaticano replica alle accuse contenute nelle due lettere dell'ex-segretario generale mons. Carlo Maria Vigano', oggi nunzio negli Stati Uniti, portate alle luce dalla trasmissione di La7 ''Gli intoccabili''.

''Le asserzioni in esse contenute non possono non causare l'impressione che il Governatorato dello Stato della Citta' del Vaticano, invece di essere uno strumento di governo responsabile, sia un'entita' inaffidabile, in balia di forze oscure'', si legge in un comunicato firmato dal presidente odierno del governatorato, mons. Giuseppe Bertello, dal suo predecessore card. Giovanni Lajolo, superiore di Vigano' all'epoca delle lettere, dall'attuale segretario mons.

Giuseppe Sciacca e dall'ex-vicesegretario generale, ovvero il vice di Vigano', mons. Giorgio Corbellini. Lo stesso Corbellini e' stato intervistato durante la trasmissione che ha rivelato le lettere.

Per il Governatorato, le accuse di Vigano' sono ''frutto di valutazioni erronee, o si basano su timori non suffragati da prove, anzi apertamente contraddetti dalle principali personalita' invocate come testimoni''. Il comunicato ribadisce inoltre la ''piena fiducia e stima'' del Governatorato negli ''illustri membri del Comitato Finanza e Gestione'', un gruppo di banchieri chiamato in causa da Vigano' che li accusava di fare i loro interessi piuttosto che quelli del Vaticano, e ''nelle Direzioni e nei vari Collaboratori'' del Governatorato, sempre accusati dal nunzio negli Stati Uniti, perche' si sono ''rivelati infondati - dopo accurato esame - sospetti e accuse''.

Il comunicato sottolinea che la ''pubblicazione abusiva'' delle due lettere di mons. Vigano' e' stata ''motivo di grande amarezza'' ma soprattutto ''dopo attento esame'' risponde, in sette punti, alle accuse dell'ex-segretario generale. In particolare si sottolinea che ''i bilanci preventivo e consuntivo del Governatorato, dopo essere stati approvati dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Citta' del Vaticano, vengono regolarmente sottoposti alla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, la quale li esamina nei propri uffici e li fa esaminare anche dal suo collegio di Revisori Internazionali''.

Quanto agli ''investimenti finanziari del Governatorato, affidati a gestori esterni'', criticati pesantemente da mons.

Vigano', se e' vero che ''rilevanti perdite'' furono registrate durante la ''grande crisi internazionale del 2008'' - perdite che ''vennero distribuite anche sull'esercizio del 2009, che segno' quindi un passivo per Euro 7.815.000'' - il bilancio 2010 torno' in attivo di Euro 21.043.000 per la ''gestione degli investimenti finanziari del Governatorato, affidata dal Cardinale Presidente all'APSA Sezione Straordinaria nel 2009'', e ''in misura ancor maggiore'' per gli ''eccellenti risultati dei Musei Vaticani''. Il comunicato evidenza comunque come anche nel 2009, ''a prescindere dalle perdite finanziarie, la gestione economico-funzionale del Governatorato resto' in attivo''.

Quanto alle accuse di corruzione e di assegnazione senza gara di tutte le attivita' del Goveratorato, la nota afferma che ''gli appalti per nuove opere di un certo rilievo - come per es.

il restauro in corso del Colonnato di Piazza S. Pietro o la costruzione della fontana di S. Giuseppe - vengono assegnati con regolare gara e dopo esame da parte di una commissione ad hoc, istituita di volta in volta dal Cardinale Presidente''.

Invece, ''per i lavori di non grande entita' la Direzione dei Servizi Tecnici si avvale del proprio personale o anche di ditte esterne qualificate, ben conosciute, sulla base di prezziari in uso in Italia''.

La gestione del Governatorato, quindi, viene definita ''ordinata e proficua'' ma verra' ''ulteriormente perfezionata in conformita' alle raccomandazioni espresse dalla Societa' di Gestione McKinsey, incaricata nel 2009 dal Cardinale Presidente su proposta del Comitato Finanza e Gestione''. ''L'attuazione delle proposte migliorative avanzate dalla McKinsey - conclude la nota -, gia' da tempo avviata, sara' proseguita nello stesso spirito, e si ribadisce che la trasparenza e il rigore, lodevolmente perseguiti dalla precedente Presidenza, con pari impegno e altrettanta serenita', sono perseguiti anche dagli attuali Superiori''.

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