(ASCA) - Venezia, 3 feb - ''Siamo pronti a marciare su Roma.
Questa impugnazione e' una sberla per tutti i veneti,
l'ennesima prevaricazione. Dobbiamo reagire con forza e
determinazione tutti insieme. Ricordiamo che questo Statuto
e' arrivato dopo dieci anni di confronto ed e' stato votato
all'unanimita', fatto che non ha avuto precedenti in
Italia''. Cosi' Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo,
rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo del Pdl in
Consiglio regionale del Veneto, commentano la notizia
dell'impugnazione da parte del Governo del nuovo Statuto
regionale del Veneto nella parte dedicata all'autonomia
finanziaria, il IV comma dell'articolo 30.
''Spiace constatare - affermano - che questo Governo,
sostenuto da un fronte ampio e trasversale, non abbia
sollevato nessuna obiezione di fronte alle critiche di uno
dei suoi viceministri.
In questo modo l'Esecutivo Monti si sta dimostrando lontano
dal Veneto e dalle sue legittime aspettative. Legittime
perche' l'articolo impugnato e' la fotocopia di principi
contenuti nei decreti sul federalismo. Quella di oggi per il
Veneto e' una giornata triste perche' racconta l'ennesima
sopraffazione da parte di Roma, percepita sempre piu' lontana
e distante. Bloccare lo Statuto davanti al giudice
costituzionale significa bloccare per lungo tempo quella
stagione di riforme e di interventi che il Veneto stava
studiando da anni''.
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