Condividi

Comuni: Guerra, approvazione carta autonomie e chiarezza su associate

04 Luglio 2012 - 13:58

(ASCA) - Roma, 4 lug - ''A seguito dell'approvazione dell'ormai noto e famigerato 'art.16', i piccoli Comuni si sono trovati di fronte ad un quadro di generale irrazionalita' dell'intera normativa, resa praticamente inattuabile proprio dai contenuti dello stesso articolo 16 che, in sintesi, sta producendo danni ai processi di cooperazione e gestione associata''. Mauro Guerra, Coordinatore Nazionale Anci Consulta Piccoli Comuni e vicesindaco di Tremezzo, riassume ad Anci Rivista l'ultimo anno dei Piccoli Comuni italiani; un anno che ha visto l'Anci impegnarsi a tutela dei territori e del loro futuro.

A pochi giorni dalla XII Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni e l'VII Conferenza Nazionale delle Unioni che si terra' ad Arona in Piemonte il 6 e 7 luglio, Guerra sottolinea come in questa fase difficile e drammatica il paese abbia bisogno di responsabilita', ragionevolezza e serieta' da parte di tutti. E quindi: ''Via le inutili e dannose irrazionalita' dell'art. 16; approvazione di una Carta delle Autonomie, oppure, visti ormai i tempi, di un decreto urgente che dica chi deve fare cosa, con chiarezza e che sulle gestioni associate apra la strada a processi di riordino ed aggregazione che siano concertati con i Comuni, a partire da cio' che e' utile per le comunita' ed i territori, dando ai Comuni la possibilita' di utilizzare entrambi gli strumenti delle Unioni ex art. 32 Tuel e delle convenzioni''.

''Via gli insostenibili vincoli del patto di stabilita' interno, - aggiunge Guerra - previsti per il prossimo anno anche per i piccoli Comuni. Norme che la' dove applicate stanno producendo effetti disastrosi sull'economia e sulle imprese, e che sarebbero semplicemente inapplicabili, pena la paralisi totale, delle amministrazioni piu' piccole. Senza contare l'ulteriore colpo che subirebbero le possibilita' di rilancio e di ripresa del nostro Paese, condannato ad avvitarsi in una spirale recessiva drammatica''.

Il Coordinatore nazionale Anci ribadendo la disponibilita' degli amministratori a contribuire in modo fattivo al risanamento della finanza pubblica, alla riforma del sistema della pubblica amministrazione e delle autonomie, esige pero' ''che tutto questo avvenga con misure razionali, realmente utili piu' che di immagine, con misure di riforma che sappiano anche avviare, con rigore, ripresa e crescita''.

com-dab/sam/rob





+ Correlate
+ Altre notizie