(ASCA) - Roma, 4 lug - ''Nel primo provvedimento d'urgenza
che il Governo si appresta ad emanare devono essere contenute
le norme che eliminano tutti gli elementi di irragionevolezza
contenuti nell'art.16 della manovra estiva 2011 e che, di
fatto e di diritto, stanno bloccando processi ordinati,
adeguati ed utili ai territori, partecipati e condivisi, di
gestione associata delle funzioni dei piccoli Comuni e stanno
portando allo smantellamento delle unioni e delle
aggregazioni esistenti''. E' il grido d'allarme lanciato da
Mauro Guerra, Coordinatore nazionale Anci dei Piccoli
Comuni.
Nel segnalare che in proposito ''non c'e' piu' tempo'',
Guerra sottolinea che ''se si vuole essere seri quando si
parla di gestioni associate non e' tollerabile che si lascino
ancora nell'incertezza gli amministratori di 5700 Comuni che,
a legislazione vigente, entro il 30 settembre dovrebbero gia'
aver avviato, secondo regole palesemente irrazionali,
inefficaci e diseconomiche, la gestione associata di almeno
due funzioni fondamentali e deciso in quali forme assolvere a
questo obbligo''. ''Abbiamo lavorato e condiviso da tempo con
il Ministero dell'Interno alcuni fondamentali interventi di
correzione'', ricorda il coordinatore Anci dei Piccoli
Comuni; ''su di essi - evidenzia Guerra - vi e' stato
l'impegno del Governo nel corso di due incontri con la
partecipazione anche del Presidente Monti. Ora occorre che il
Governo provveda. Venerdi saremo ad Arona per la Conferenza
nazionale Anci dei piccoli Comuni. Se non avremo risposte -
conclude - non restera' purtroppo altra via che quella di una
nuova mobilitazione straordinaria e di iniziative all'altezza
della serieta' e gravita' della situazione''.
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