Condividi

Spending review: Rughetti, non tutte posizioni anti-tagli sono uguali

08 Agosto 2012 - 13:13

(ASCA) - Roma, 8 ago - ''Tutti coloro che sui media seguono le misure di contenimento della spesa dovrebbero evitare di fare 'commenti lineari' e cercare di dare una informazione piu' vicina al merito delle cose. A leggere i titoli di certi giornali, il disegno che sembra derivarne e' sempre lo stesso: da un lato i riformisti e rigoristi che vogliono il bene del Paese, dall'altro chi difende gli sprechi''. Lo afferma il segretario generale dell'Anci, Angelo Rughetti, in un editoriale pubblicato sul sito dell'Associazione.

Per il segretario generale le diverse posizioni non possono essere considerate in modo manicheo: e' il caso dei Comuni, e Rughetti ne spiega le ragioni. Il Patto di stabilita', per esempio: ''Sono anni che sollecitiamo i governi a riflettere sui suoi effetti: i Comuni spendono circa 4,5 miliardi di spesa produttiva in meno rispetto a 7 anni fa, che genera a sua volta effetti su occupazione, consumi, indotto''.

Uno sforzo per migliorare il saldo della Repubblica che ''e' stato fatto chiedendo ai Comuni contemporaneamente di migliorare il saldo diminuendo i trasferimenti. E' come se a una famiglia - spiega il segretario generale - si dicesse di aumentare il deposito di conto corrente ma intanto ogni anno riduciamo lo stipendio dei genitori. Lo stesso sta accadendo nella Pa locale. Migliorano i saldi sui conti correnti - i bilanci - ma nel frattempo non si puo' investire e si rischia di ridurre la qualita' e la quantita' dei servizi''.

com-dab/





+ Altre notizie