(ASCA) - Roma, 9 feb - ''Il 9 febbraio di tre anni fa, con le
decisioni dei tribunali, ad Eluana Englaro, dopo 17 anni
trascorsi senza coscienza in un letto, venne data la
possibilita' di esercitare la scelta che aveva indicato ai
genitori. Fu liberata da cure che aveva chiesto di non
ricevere solo per l'impegno civile di un padre esemplare.
Apprezzo dunque i toni pacati del ministro della Salute
Renato Balduzzi, decisamente differenti da quelli di alcuni
suoi predecessori al governo del paese''. Lo afferma, in una
nota, Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della
Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale.
Tuttavia, aggiunge, ''va riconosciuto che vent'anni di
lavoro parlamentare sul testamento biologico hanno prodotto
risultati deludenti. Continuero' a lavorare nella societa' e
in Parlamento per una legge condivisa che rispetti la
liberta' di scelta: coloro che desiderano tutte le terapie
che esistono oggi e quelle che esisteranno domani, dovranno
essere protetti e dovranno riceverle, mentre coloro che non
le vogliono dovranno poter essere liberi di rifiutarle ed
accettare liberamente la fine naturale della vita. Spero di
trovare in questo percorso anche il sostegno del Governo''.
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