(ASCA) - Cosenza, 8 feb - I sindaci del comprensorio
dell'alto Tirreno cosentino, unitamente alla Amministrazione
provinciale di Cosenza, rappresentata dall'assessore
provinciale Arturo Ricetti, e dalla Comunita' Montana
dell'Alto Tirreno cosentino, riunitisi presso i locali del
P.O. di Praia a Mare - informa un comunicato - hanno deciso
di chiedere un incontro urgente al D.G. dell'ASP di Cosenza
per discutere della esecutivita' della delibera n. 4.100 del
29.12.2011, con la quale lo stesso D.g., Gianfranco
Scarpelli, ha formulato una proposta di riorganizzazione
temporanea e sperimentale dei P.O. della provincia di
Cosenza. Dall'incontro e' emersa la necessita' di fare fronte
comune affinche' sia tutelata la salute dei cittadini,
gravemente minata dai provvedimenti assunti sia dal
Commissario regionale ad acta per il piano di rientro, sia
dallo stesso D.G. dell'ASP, in modo da non verificarsi quanto
successo ieri presso il P.O. di Praia a Mare per il decesso
di una paziente alla quale comunque non sarebbe potuta essere
erogata la necessaria assistenza a causa della mancanza di
figure professionali ed in particolare dei medici
anestesisti-rianimatori.
Dalla riunione e' emersa la valutazione dei Sindaci
sull'inutilita' del piano di rientro dal debito, poiche' lo
stesso prevede una passivita' di circa 1,02 MLD di euro a
fronte di una attivita' di circa 900 MLN di euro di cui la
Regione Calabria e' creditrice dallo stato per la cd.
Premialita'.
I Sindaci evidenziano che gli obiettivi dei livelli
essenziali di assistenza possono essere raggiunti evitando
ben altri sprechi che si compiono nel settore sanitario
quali, ad esempio, i fondi stanziati in favore di enti
privati come la Fondazione Campanella, con la finalita', piu'
o meno velata, di trasformale in enti di diritto pubblico
nonostante la bocciatura, da parte della Corte
Costituzionale, della legge regionale n.35/2011 .
I Sindaci sottolineano che l'applicazione del decreto n.
18/2009 comporterebbe la perdita di posti letto in numero
enormemente maggiore rispetto a quanto previsto dalla
normativa in vigore, con grandissimo danno per la comunita'
tutta dell'Alto Tirreno Cosentino, e con gravi ripercussioni
per l'intera economia del comprensorio che ne pagherebbe le
conseguenze anche sotto il profilo turistico. Infine,
preannunciano la proposizione di ricorso al Consiglio di
Stato avverso la sentenza del T.A,R, Calabria che ha
rigettato le osservazioni dei comuni di Praia a Mare e
Tortora ai quali si accomuneranno anche tutti i sindaci
presenti.
red/gc
