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Cosenza/Sanita': Sindaci, sia tutelata salute cittadini

08 Febbraio 2012 - 12:13


(ASCA) - Cosenza, 8 feb - I sindaci del comprensorio dell'alto Tirreno cosentino, unitamente alla Amministrazione provinciale di Cosenza, rappresentata dall'assessore provinciale Arturo Ricetti, e dalla Comunita' Montana dell'Alto Tirreno cosentino, riunitisi presso i locali del P.O. di Praia a Mare - informa un comunicato - hanno deciso di chiedere un incontro urgente al D.G. dell'ASP di Cosenza per discutere della esecutivita' della delibera n. 4.100 del 29.12.2011, con la quale lo stesso D.g., Gianfranco Scarpelli, ha formulato una proposta di riorganizzazione temporanea e sperimentale dei P.O. della provincia di Cosenza. Dall'incontro e' emersa la necessita' di fare fronte comune affinche' sia tutelata la salute dei cittadini, gravemente minata dai provvedimenti assunti sia dal Commissario regionale ad acta per il piano di rientro, sia dallo stesso D.G. dell'ASP, in modo da non verificarsi quanto successo ieri presso il P.O. di Praia a Mare per il decesso di una paziente alla quale comunque non sarebbe potuta essere erogata la necessaria assistenza a causa della mancanza di figure professionali ed in particolare dei medici anestesisti-rianimatori.

Dalla riunione e' emersa la valutazione dei Sindaci sull'inutilita' del piano di rientro dal debito, poiche' lo stesso prevede una passivita' di circa 1,02 MLD di euro a fronte di una attivita' di circa 900 MLN di euro di cui la Regione Calabria e' creditrice dallo stato per la cd.

Premialita'.

I Sindaci evidenziano che gli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza possono essere raggiunti evitando ben altri sprechi che si compiono nel settore sanitario quali, ad esempio, i fondi stanziati in favore di enti privati come la Fondazione Campanella, con la finalita', piu' o meno velata, di trasformale in enti di diritto pubblico nonostante la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, della legge regionale n.35/2011 .

I Sindaci sottolineano che l'applicazione del decreto n.

18/2009 comporterebbe la perdita di posti letto in numero enormemente maggiore rispetto a quanto previsto dalla normativa in vigore, con grandissimo danno per la comunita' tutta dell'Alto Tirreno Cosentino, e con gravi ripercussioni per l'intera economia del comprensorio che ne pagherebbe le conseguenze anche sotto il profilo turistico. Infine, preannunciano la proposizione di ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del T.A,R, Calabria che ha rigettato le osservazioni dei comuni di Praia a Mare e Tortora ai quali si accomuneranno anche tutti i sindaci presenti.

red/gc


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