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Farmaci: AssoGenerici, da Farmindustria dichiarazioni contraddittorie

07 Febbraio 2012 - 16:33


(ASCA) - Roma, 7 gen - ''Le affermazioni uscite dall'Assemblea straordinaria di Farmindustria sono gravi e contraddittorie. Gravi perche' in pratica si attua un velato ricatto occupazionale, descrivendo come inevitabile la chiusura degli impianti produttivi nel momento in cui passasse la norma inserita nell'attuale decreto per lo sviluppo. Contraddittorie perche', per cominciare, mentre si parla di chiusura per una norma che semplicemente si limita a rendere manifesto il senso delle leggi attualmente in vigore, si fa presente che per il 60% l'industria del branded italiana vive di esportazioni. Non si capisce dunque come potrebbe risentire in modo cosi' grave di una fisiologica variazione della quota - risicata - del generico sul mercato italiano''. Lo afferma, in una nota, Giorgio Foresti, presidente di AssoGenerici commentando la posizione di Farmindustria in merito al dl Liberalizzazioni.

Per AssoGenerici ''e' sbagliato parlare di coercizione nei confronti di medici e farmacisti. Da sempre il farmacista e' tenuto per legge a proporre la sostituzione al paziente quando esista un farmaco equivalente di minor prezzo, cosi' come il medico poteva e puo' tuttora impedire la sostituzione. Concordo invece sul fatto che si debba creare un assetto stabile a vantaggio dell'innovazione farmacologica . Tuttavia, ed e' un'altra contraddizione, non si coglie che il primo passo verso la stabilita' e la liberazione di risorse sta proprio nella riduzione dell'esborso - pubblico e privato - per medicinali ottimi e ancora insostituibili ma che innovativi non sono piu'''. Non si tratta, conclude Foresti, ''di spostare fatturati da un'impresa a un'altrra ma di impiegare le risorse del Servizio sanitario dove si ottiene lo stesso ritorno a un costo inferiore''.

com-map/mau/ss


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