(ASCA) - Roma, 8 feb - L'Italia in prima linea per lo
sviluppo dei trapianti d'organo in Serbia: l'impegno, assunto
con un Memorandum d'intesa fra i due Stati sottoscritto nel
giugno scorso a Roma, si e' concretizzato con un meeting
scientifico che si e' tenuto all'Universita' di Belgrado.
All'incontro - rende noto il Ministero - hanno
partecipato le delegazioni dei Ministeri della Salute dei due
Paesi, l'Ambasciatore italiano in Serbia Armando Varricchio,
il Direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni
Costa e i rappresentanti dei Centri trapianto di rene e
fegato della Repubblica serba.
Le due delegazioni hanno concordato un'agenda di lavoro
comune che consenta lo sviluppo di una struttura nazionale
serba di coordinamento dei trapianti attiva 24 ore su 24,
oggi assente, e la focalizzazione della situazione serba nei
settori del banking, del trapianto di cornee e dei trapianti
di cellule staminali emopoietiche.
L'Italia ha dato inoltre la propria disponibilita' a
ospitare e condurre periodi di formazione per il personale
serbo dedicato all'organizzazione ed alla gestione della rete
trapiantologica, mentre verra' avviato fin da subito in
Serbia lo sviluppo di programmi di formazione dedicati alla
donazione, condotti da esperti italiani e serbi e destinati
ai rianimatori.
Il Ministro della Salute della Repubblica Serba Zoran
Stankovi, intervenuto al meeting, ha ringraziato attraverso
la delegazione italiana il Ministro Renato Balduzzi per il
supporto fornito dal Governo italiano tramite il Centro
nazionale trapianti, che consentira' di introdurre in Serbia
gli standard previsti dalle direttive europee in campo
trapiantologico.
com/mpd
