Contenuti multimediali Salute >>
tutti i VIDEO
tutte le FOTO

Salute: si punta a 'libro verde' stati vegetativi

09 Febbraio 2012 - 17:37


(ASCA) - Roma, 9 feb - Un 'Libro verde' sugli stati vegetativi e di minima coscienza che, oltre a rilevare, si occupi di superare le criticita' esistenti attraverso la creazione di una rete sul territorio. E' l'obiettivo delineato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, durante il convegno sugli ''Stati vegetativi e di minima coscienza in Italia: epidemiologia, ricerca, assistenza'', organizzato oggi a Roma, al ministero di Lungotevere Ripa, in occasione della seconda Giornata nazionale degli stati vegetativi.

La giornata, istituita con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 26 novembre 2010, si celebra per ricordare il giorno della morte, dopo l'interruzione di idratazione e nutrizione assistita, di Eluana Englaro, la donna che, dopo un incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992, si era ritrovata, allora ventenne, in stato vegetativo permanente.

Un appuntamento per sensilizzare su questi ''disabili gravissimi'' che, come evidenziato da Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica all'universita' Cattolica del Sacro Cuore, non vanno assolutamente considerati come ''minoranze etniche'' ma e' invece necessario ''far capire a chi non conosce pazienti in questo stato che e' una cosa che ci riguarda tutti''.

In Italia sono circa 3 mila le persone in stato vegetativo e minima coscienza e la spesa per la loro assistenza puo' arrivare a 3.500 euro al mese. A fotografare la situazione e' la ricerca ''Funzionamento e disabilita' negli stati vegetativi e di minima coscienza'' presentata, durante il convegno, da Matilde Leonardi, direttore scientifico del centro di ricerca sul coma dell'istituto neurologico Carlo Besta di Milano. La ricerca ha coinvolto e valutato la condizione clinica di 602 pazienti e l'impatto del loro stato su 487 familiari e i livelli di stress di 1.247 operatori sociosanitari.

I pazienti hanno in media 55 anni e sono prevalentemente maschi (59%), sposati nel 54,8% dei casi. La principale eziologia che ha causato il disturbo della coscienza e' di natura non traumatica (74%) ma, secondo l'indagine, in Italia anche 36 minori si trovano in questa condizione. Il 77,7% di loro si trova a casa e le famiglie si preoccupano della loro assistenza 24 ore su 24.

Ed e' proprio la questione dell'assistenza il fulcro del problema con un familiare su quattro che si occupa dei pazienti fino a sei ore al giorno. Un forte impegno visto che oltre il 16% dei pazienti supera i sei anni in stato vegetativo e minima coscienza e vi sono alcuni casi in stato vegetativo da piu' di 20 anni e un caso in stato di minima coscienza da piu' di 35.

A fronte di questa situazione Fulvio De Nigris, fondatore dell'associazione ''Gli amici di Luca'' e direttore del Centro studi per la ricerca sul coma di Bologna, ha chiesto ''una legge e un fondo per l'assistenza che tuteli le persone e le loro famiglie''.

''La Giornata odierna ci aiuta a riflettere per essere il piu' uniti possibile - ha detto De Nigris -. Il ministro della salute Renato Balduzzi ha dato alcune indicazioni per una interlocuzione forte con le associazioni, per passare dal ''Libro bianco' a un ''Libro verde' sugli stati vegetativi e di minima coscienza che oltre a rilevare si occupi anche di superare le criticita' esistenti''.

Balduzzi, infatti, ha spiegato che ''la base di partenza sugli stati vegetativi e' il libro bianco del 2010 curato da Fulvio De Nigris. Si puo' andare oltre? Forse si', forse il tempo e' maturo per un lavoro comune e per fare cosi' un passo in avanti''. Si tratta di realizzare ''un monitoraggio permanente che oltre a rilevare le criticita' esistenti, veda anche oltre e metta a tema i problemi di carattere assistenziale, giuridico e legale dei pazienti in queste condizioni''. Dunque, il libro verde arrivera' alla fine di un percorso ''che significa mettere insieme tutti quelli che hanno su questa materia qualcosa da dire quindi le associazioni, i centri di ricerca, le regioni e il ministero come coordinatore, per seguire l'evoluzione della situazione e dei problemi che ci sono''.

map/gc


+ Correlate